Tra mito, leggenda e tradizione contadina, il cachi rimane uno dei frutti simbolo dell’autunno, con proprietà nutrizionali davvero interessanti..
Eccone alcune:
🍂 Ricco di potassio
Il cachi contiene una buona quantità di potassio, un minerale importante per il normale funzionamento dei muscoli e del sistema nervoso e per l’equilibrio dei liquidi dell’organismo.
🍂 Un buon apporto di fibre
La presenza di fibre rende il cachi un valido alleato della regolarità intestinale, soprattutto quando il frutto è ben maturo.
Al contrario, il cachi ancora acerbo contiene una maggiore quantità di tannini, sostanze responsabili di quella caratteristica sensazione di “bocca legata” che tutti abbiamo provato almeno una volta.
I tannini possono inoltre avere effetti astringenti, motivo per cui il frutto acerbo è tradizionalmente associato a un’azione antidiarroica.
🍂 Con la maturazione cambiano anche le sue caratteristiche
Durante la maturazione, la quantità di tannini diminuisce sensibilmente, mentre aumenta quella degli zuccheri semplici, soprattutto glucosio e fruttosio.
Questo contribuisce alla particolare dolcezza del frutto maturo.
Proprio per il suo contenuto di zuccheri e per il suo apporto energetico, chi deve tenere sotto controllo la glicemia, come le persone con diabete o insulino-resistenza, dovrebbe inserirlo nella propria alimentazione tenendo conto della quantità complessiva di carboidrati del pasto e del proprio piano alimentare.
Insomma, non è un frutto da demonizzare, ma nemmeno da mangiare senza misura!
🍂 E adesso… spazio alla tradizione!
Il cachi non è soltanto un frutto.
Una curiosa tradizione contadina vuole infatti che dal germoglio contenuto all’interno del suo seme si possa addirittura prevedere come sarà l’inverno!
Come funziona?
Si prende un seme di cachi, lo si taglia longitudinalmente e si osserva il piccolo germoglio presente al suo interno.
Secondo la tradizione, le sue tre possibili forme indicherebbero:
🥄 Cucchiaio → tanta neve da spalare!
🍴 Forchetta → poca neve e inverno mite.
🔪 Coltello → vento freddo e tagliente!
Naturalmente si tratta di una credenza popolare, non di un metodo scientifico di previsione meteorologica.
Ma io l’ho fatto! 😄
E guardate cosa è venuto fuori…
UN CUCCHIAIO! 🥄
Quindi, amici miei, prepariamo le pale…
perché secondo il mio cachi quest’inverno ci sarà parecchio da spalare! 😂❄️
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Dott. Domenico Porzio – Biologo Nutrizionista